Crea la tua apicoltura su misura | CON ESERCIZIO PRATICO PER TE

al benessere dell’apicoltore ci penso solo io in Italia


come si è ben capito, non esiste solo un modo di praticare apicoltura al mondo, e quasi tutti gli apicoltori hanno una loro visione singolare dell’insieme.

Non esiste l’approccio giusto o quello sbagliato, quando si ha a che fare con le api.

L’apicoltore in sostanza, deve avere la padronanza di tutte le svariate tecniche e teorie e deve capire , in base alla stagione, se ci sono somiglianze con altre situazioni del passato che ha risolto con successo.

Ogni approccio , ogni tecnica, ogni tipo di attrezzatura diverso da quello che utilizziamo di norma, ha i potere di mostrare sia vantaggi che difetti in un lasso di tempo nemmeno troppo lungo.

Non esiste una formula magica o una soluzione definitiva e ogni volta che penso di averci capito qualcosa, le api mi versano una secchiata di gelida umiltà, per tornare sul percorso devo solo alzare le mani e farmi sorprendere dalle api o capire che per loro “tutto era calcolato e che mi stavo dedicando troppo alle cose loro”.

Un esempio eclatante è quando si nota che le api non stanno rispondendo a dovere ai miei tentativi di farle espandere la covata e dopo un paio di giorni si abbassano le temperature e di 10 gradi.

Se avessi insistito, magari nutrendole con sciroppo stimolante, mi sarei ritrovato con alveari incapaci di garantire le giuste cure a quei 2-3 favi aggiuntivi, fatti covare a forza.

Il nostro compito non è solo quello di esaminare l’impatto del nostro modo di fare apicoltura verso le api e l’ambiente, dobbiamo anche essere sensibili sull’effetto che un determinato approccio, rispetto ad un altro, ha su di noi e sulle nostre vite personali.

Sempre spesso vedo apicoltori, anche di un certo livello, che oltre ad ottenere risultati discreti con le api, sono campioni mondiali nel rovinarsi la vita.

Questo perché ci sono modelli di allevamento, accettabili per le api ma deleteri per l’operatore.

Si passa l’intera carriera apistica a fare sacrifici ed ad abbozzare, ogni inverno si pensa che il prossimo sia l’annata buona, quella della svolta, e ogni stagione in cui lavoriamo al 190% delle nostre capacità, promettiamo a noi e ai nostri famigliari che sarà l’ultima stagione così, che dalla prossima ci daremo una calmata, ma sapete bene che è una cazzata.

Ogni anno si rischia di investire tutto quello che possiamo sulla stagione che verrà, sono pochi gli apicoltori che dicono :- ok, sono soddisfatto, per 3 anni posso anche darmi una calmata e cercare di vivere meglio le cose al di fuori delle api-.

Non mi meraviglio che arrivano a 50 anni con le corna, ernia e debiti con le banche e con le ex mogli.

Stesso discorso per quegli apicoltori che si chiudono totalmente nell’universo delle api e smettono di uscire con gli amici, cercare una compagna, metter su famiglia o semplicemente non vedono il bello al di fuori degli apiari, quelli sono da TSO.

Una persona che sfoga tutti i problemi suoi personali nel lavoro, in questo caso l’apicoltura, è potenzialmente pericoloso per le api stesse.

È logico, che passando le giornate in luoghi paradisiaci con le api, tutte le altre cose ci sembrano estranee o di poco conto.

Con queste parole, non volevo spaventarvi, ma avvisarvi dell’importanza di rimanere con i piedi per terra e di gestire il tutto in modo da non sacrificare gli altri aspetti importanti della vostra vita e mantenere una mente lucida.

Molti apicoltori sono dei pessimi imprenditori, perché sono talmente assorbiti che fanno investimenti insensati, sovradimensionati e guidati dall’impulso.

Per questo , se non si è capaci di mantenere una mente lucida quando si dovranno fare investimenti, sarà meglio consultarsi con un commercialista o con un imprenditore, esterno alle api, che in base alla vostra situazione presente (non alle aspettative che avete sulla prossima stagione) saprà indicarvi di che colore è il vostro semaforo.

Ora, visto che vi reputo tutti persone intelligenti, confido pienamente sulla vostra capacità di trasformare un lavoro duro e appagante in una qualcosa di giusto e soddisfacente. È qui che si cela la vera arte dell’apicoltura.

C’è solo un modo per capire quale approccio con le api è perfetto per voi, rispondere a queste due domande:

Se vincessi alla lotteria, praticherei apicoltura allo stesso modo?

Come sarebbe la mia giornata tipo da apicoltore?

Che prodotti venderei?

A quale produzione apistica rinuncerei?

Quale pratica apistica abbandonerei?

Che arnia userei?

Come sarebbe la mia vita privata al di fuori delle api?

Come cambierebbe la vita di chi mi sta vicino?

Vi consiglio di rispondere su carta e scrivere cose molto dettagliate in ogni singolo punto

Una volta risposto a tutte le domande, chiedetevi :

Cosa o chi cazzo me lo impedisce?

É capace che magari avete 400 alveari ma dentro di voi, vorreste semplicemente fare idromele, o avere le top bar, o fare saponette con i prodotti degli alveari, aprire un negozio di candele, un forno che utilizza solo grani antichi e miele nei dolci… insomma, non siete obbligati a praticare apicoltura, come la fanno tutti, e che cazzo!

A volte, vedendovi sui social o ai convegni, mi sembrate come i bambini ai campetti di calcio improvvisati, tutti con la maglietta di CR7 e scarpini, tranne quello intelligente, che vuole giocare a pallone e poi fare merenda, come una persona normale, e che magari dal campetto improvvisato, ce lo ritroviamo tra qualche anno in serie A.

AnonimoApicoltore

2 thoughts on “Crea la tua apicoltura su misura | CON ESERCIZIO PRATICO PER TE

  1. Amen fratello amen! come al solito stavolta nemmeno tanto fra le righe ci scodelli una analisi lucida chiara e precisa di molte situazioni…ci metti in guardia poi il libero arbitrio oh …quello ognuno ha il suo ma… detta in due parole se si traferisse la mentalità dell’alveare nella vita normale sarebbe meglio x tutti, altro che!

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