la risposta comportamentale che spopola gli alveari


– I gruccioni mi hanno svuotato le casse-

-i calabroni mi hanno mangiato metà delle operaie! –

-Il vicino mi ha avvelenato le api e sono sparite!-

Quante volte si sentono frasi del genere uscire dalle bocche degli apicoltori sconsolati?

Quanti post su Facebook che contengono queste esclamazioni sentite ogni anno?

Non so voi, ma io ogni anno sento queste frasi fino alla nausea.

In verità, è molto probabile che la causa principale dello spopolamento degli alveari, sia la somma di tanti piccoli fastidi e fattori di stress che l’ape subisce.

Come spesso accenno nei video, le api vanno lasciate in pace e dobbiamo limitarci a monitorare che stiano bene e che elementi di disturbo non interferiscano con loro.

Loro hanno una serie di meccanismi sia comportamentali che fisiologici per combattere periodi prolungati di stress, ma tira tira e la corda si spezza anche per loro.

Dal punto di vista fisiologico, sappiamo che le scorte di vitellogenina e altre sostanze contenute nei tessuti dell’ape, hanno lo scopo di far reggere agli alveari, periodi intensi e prolungati di stress.

Dal punto di vista comportamentale, invece, e qui che vi voglio portare con la lettura di questo articolo, una ricerca scientifica, ha appurato che le api rispondono ai fattori di stress, mandando al raccolto, api troppo giovani per quella mansione.

Quando c’è qualcosa che non quadra, l’alveare invia continuamente flotte di operaie giovanissime al raccolto. Tracciando i voli di queste operaie con delle tecnologie di Tracking via radio, è stato scoperto che le bottinatrici immature, compiono meno voli e muoiono dopo pochi viaggi, e in tempi non troppo lunghi, ci si ritrova con le casse spopolate, con qualche operaia adulta, scorte che presto verranno saccheggiate e un po’ di covata nascente dalle ore contate.

Ecco perché bisogna stare molto attenti al benessere dell’ape e monitorare non solo gli alveari e gli apiari, ma anche il territorio.

Per noi apicoltori, l’apicoltura pare fatta a prova d’ape, sembra quasi che stiamo facendo un favore alle api, ma non è affatto così. L’apicoltura da reddito è molto stressante per l’ape come lo è pure la disposizione del verde del nuovo millennio che chiamiamo campagna. Lo si nota non appena si allenta la pressione economica sugli alveari.

Eccovi il link della ricerca in inglese

AnonimoApicoltore

One thought on “la risposta comportamentale che spopola gli alveari

  1. sicuramente ci dobbiamo allenare ad osservare le nostre api e gli alveari…e da buoni osservatori ci renderemo forse meglio conto di cosa non va o le disturba, sicuramente gli input negativi cene sono molti per loro; Quindi è per questo che seguendoti nei tuoi video e sul blog, trovo utile ed interessante questo continuo spronare ad indurci domande,l’apicoltura è anche business oke non c’è niente di male a guadagnarci, ma se non altro è bene tenere da conto il nostro capitale : l’ape, quindi una sana dose in piu’ di etica nei suoi riguardi non guasta!

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